Magomadas
Popolazione: 601 - Superficie: 8,95kmq - Densità: 67,16 per kmq
Il paese si trova in una splendida posizione panoramica, arroccato su un'isolato gradino roccioso, a soli 3 Km dal mare e ad un'altitudine di circa 250 metri s.l.m. L'origine del paese è forse punica, anche se l'antico abitato era situato in una posizione più vicina al mare, in prossimità dei resti della chiesa di San Nicola. Le motivazioni del trasferimento sarebbero dovute alle necessità di carattere difensivo dovute alla pericolosità delle incursioni degli Arabi intorno all'VIII secolo. In epoca giudicale Magomadas fece parte del Giudicato di Torres o del Logudoro.
Percorrendo la via principale si raggiunge la parrocchia di S. Giovanni Battista, di impianto Gotico - Catalano e risalente ai primi decenni del XVII secolo, nella quale il 24 Gennaio del 1388 venne stipulato il trattato di pace fra Eleonora d'Arborea e il Re Giovanni I di Aragona. Procedendo oltre la parrocchia si arriva si arriva nei pressi della via A. Moro, dalla quale è possibile ammirare lo stupendo panorama che si apre sul mare e sulle incantate campagne e vallate sottostanti. Di un certo interesse anche la visita al nuraghe "Sebe", che può essere raggiunto imboccando la strada per Modolo appena fuori dal paese sulla sinistra, e ai resti del pozzo sacro situato in località "Puttu".
Il territorio comunale si estende fino alla località balneare di S. Maria del Mare, dove è ubicata l'omonima chiesa, conosciuta anticamente come la chiesa "de S'Istella" e il cui impianto originale risalirebbe al 1635. La campagna di Magomadas è molto pittoresca e gran parte del territorio comunale è costituito da vigneti in cui viene coltivato il pregiato vitigno Malvasia. Magomadas è sede del Museo del vino della Planargia, con annessa Enoteca, punto di passaggio obbligato per coloro che percorrono la "Strada della Malvasia di Bosa".