Disciplinare e tipologie DOC

Il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata Malvasia di Bosa è avvenuto con Decreto del Presidente della Repubblica nel lontano 21 luglio 1972. Secondo quando disposto nel relativo Disciplinare di produzione, i vini a denominazione di origine controllata Malvasia di Bosa devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti da un minimo di 95% del vitigno Malvasia di Sardegna(possono concorrere fino ad un masimo del 5% le uve provenienti da altri vitigni, a bacca bianca, presenti nei vigneti e idonei alla coltivazione nella Regione Sardegna) e ubicati nella zona comprendente parte del territorio dei comuni di Bosa, Suni, Tinnura, Flussio, Magomadas, Tresnuraghes e Modolo. Le condizioni ambientali dei vigneti devono essere tali da conferire alle uve e al vino le specifiche caratteristiche di qualità, e pertanto alla coltivazione sono destinati i terreni meglio esposti, soleggiati e ubicati ad un’altitudine non superiore ai 325 metri s.l.m.. I sesti di impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini. E’ vietata ogni pratica di forzatura mentre e’ consentita l’irrigazione di soccorso. La resa massimadi uva per ettaro consentita è pari 60 tonnellate per ettaro, fatta eccezione per la tipologia spumante che può arrivare a 80 tonnellate per ettaro. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata «Malvasia di Bosa» un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 15%, ad esclusione delle uve destinate alla vinificazione della tipologia spumante, le quali devono assicurare un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 11%.

Sino alla recente Modifica del Disciplinare di produzione , intervenuta per effetto del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 24 giugno 2011, la Denominazione di Origine Controllata era riservata alle tipologie “dolce naturale”, “secco”, “liquoroso dolce naturale” e “liquoroso secco o liquoroso dry”. Il nuovo testo del Disciplinare riserva la D.O.C. Malvasia di Bosa alle tipologie “Amabile o Dolce”, “Riserva”, “Passito” e “Spumante”. Per la tipologia passito è consentito un leggero appassimento delle uve sulla pianta o su stuoie. Le rese massime dell’uva in vino consentite, con riferimento all’uva fresca, sono del 70%, a parte per la tipologia passito, per la quale è ammessa una resa inferiore, pari al 50%. Per la tipologia passito e’ consentito inoltre l’appassimento in locali idonei fino a raggiungere un contenuto zuccherino minimo di 272 g/l. E’ altresì ammessa la parziale disidratazione con ventilazione forzata o in appositi locali termo condizionati. Sempre secondo il nuovo Disciplinare di produzione, infine, il vino D.O.C. Malvasia di Bosa può recare in etichetta la menzione Riserva solo se sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno 2 anni a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, di cui almeno 1 anno in botti di legno. La tipologia Amabile o Dolce deve essere immessa al consumo a partire dal 1° marzo successivo all’anno di produzione delle uve, lo Spumante a partire dal 1° novembre dell’anno di vendemmia e il Passito a partire dal 1° aprile dell’anno successivo all’anno di raccolta delle uve.

Sempre secondo il nuovo Disciplinare di produzione, i vini a denominazione di origine controllata «Malvasia di Bosa», all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche organolettiche: amabile o dolce: colore: giallo paglierino o dorato più o meno intenso; odore: aromatico, fruttato, intenso, caratteristico; sapore: da amabile a dolce, armonico, vellutato, aromatico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15%, di cui almeno 13% svolto; acidità totale minima: 4 g/l; estratto non riduttore minimo: 20 g/l; riserva: colore: giallo paglierino o dorato più o meno intenso; odore: intenso, complesso, fine, delicato, caratteristico; sapore: dal secco al dolce, morbido, vellutato, talvolta mandorlato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,5%; acidità totale minima: 4 g/l; estratto non riduttore minimo: 20 g/l; spumante: colore: giallo paglierino con spuma persistente; odore: aromatico, fruttato, caratteristico; sapore: da demisec a dolce, fruttato, gradevolmente aromatico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12%, di cui almeno 9,5% svolto; acidità totale minima: 5,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 18 g/l; passito: colore: giallo dorato più o meno intenso; odore: ampio, caratteristico; sapore: da amabile a dolce; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16% di cui almeno 14% svolti; acidità totale minima: 4 g/l; estratto non riduttore minimo: 22 g/l.

Allegati: Decreto_24_giugno_2011_-_Modifica_del_disciplinare_di_produzione_dei_vini_D.O.C._Malvasia_di_Bosa

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