Gastronomia e Cultura Alimentare

La Planargia è una regione che non vi stancherete di ammirare e di visitare, ma anche e soprattutto di assaporare. Colori, profumi e gusti che raccontano la storia di un popolo di agricoltori e pescatori. dei prodotti della loro terra e del loro mare. Ma quando si parla di buon cibo e buon vino, si sà, la parola passa a coloro che a partire dalla genuinità e specificità degli ingredienti e delle materie prime locali, con passione e dedizione, attraverso sapienti elaborazioni e preparazioni ricercano l’esaltazione di quella stessa territorialità e identità locale di cui sono la naturale espressione gastronomica. La parola passa agli chef e ai maestri di cucina, ai gourmet e ai sommellier. E a noi rimangono quasi sempre una serie di problemi o, se non altro, alcune scelte difficili ed impegnative. In Planargia questo significa che spetta a voi riuscire a non farvi intenerire dalle prelibate aragoste, ghiotte per la  squisita pastura di queste coste, così come tocca sempre a voi decidere di rinunciare al delicato sapore dei pesci e dei molluschi di questo incontaminato mare, o di non assaggiare la prelibata azzada di razza o di gattuccio preparata secondo l’antica ricetta degli chef fenici. Sarete altresi voi a scegliere se degustare o meno, nei freddi mesi invernali, le curiose specialità stagionali a base di funghi porcini e asparagi selvatici, di carciofi spinosi o di finocchietti selvatici. E come farete a decidere con quale pane tipico del territorio accompagnare tantà bonta? Con una sfoglia di tradizionale pane bistoccu, integrale o ai cinque cereali, oppure con il saporito pane carasau o con le fragili gallette bosane? E ancora e infine, sempre a voi spetterà di decidere con quale tipo di dolce deliziare il vostro palato? E qui, quella che sembrava una scelta all’apparenza facile, potrebbe portarvi all’impasse! Pabassini, tiricche di saba, pardulas, casadinas, amaretti, ravioli di mandorla o marmellata, runzones o sospiri? Si capisco, non è e non sarà una scelta facile. Se volete un consiglo, per adesso non ci pensate, e ordinate invece e subito una bella e gustosa seadas sarda con uno tei tanti tipi di miele locale. Si certo, questo significa che dovete scegliere ancora tra il millefiori e quello di asfodelo, di cardo, di corbezzolo, di rosmarino, di eucalipto, di agrumi. Si, decisamente meglio affidarsi!

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