Sennariolo

Sennariolo è un piccolo paese di 188 abitanti e si trova a circa 280 metri s.l.m., nel versante occidentale della regione storico geografica del Montuiferru, al confine con l’area della Planargia. L’urbanistica del paese è quella tipica ad economia agraria, caratterizzati da case basse e con ampi cortili, affiancate l’una con l’altra. Le strade sono strette e danno luogo a un ripetuto intreccio di viuzze.

L’origine del nome è ancora oggi in fase di studio e non riconducibile a uno specifico significato. Di sicuro, peraltro, la felice posizione geografica del piccolo borgo, tra il Rio Mannu e il Rio di Marale o Marafè (in sardo Malafau) e in una zona pianeggiante, ne ha favorito il popolamento sin dall’età preistorica e protostorica, come testimoniano i resti di alcune domus de janas e di numerosi nuraghi, tra i quali il Fròmigas, Murgu, S’Ena e Tìana, e soprattutto la possente ed imponente architettura del nuraghe Liortìnas, posto a guardia della confluenza tra il Rio Piraura e il Rio Mannu. Nel periodo medievale Sennariolo fece parte del feudo del marchese di Labis e successivamente passò al baronato di Sorso. Nell’Ottocento fu compreso nel mandamento e nella provincia di Cuglieri, quando furono fatte le ripartizioni amministrative della Sardegna.

Sempre nel suo territorio si può inoltre ammirare la “Funtana Ezza” (Fontana Vecchia), un’antica sorgente comunale. Nei dintorni, a circa 5 km e in direzione ovest si trova poi la chiesa campestre di Santa Vittoria, in cima all’omonima collina. La chiesa venne edificata in tempi antichi e dedicata a Santa Vittoria, per celebrare la vittoria degli abitanti locali sui mori invasori. Non distante dal paese scorrono numerosi corsi d’acqua ricchi di trote e anguille, soprattutto grazie ad una continua opera di ripopolamento effettuata negli ultimi anni. Il centro è peraltro molto rinomato per la produzione di olio d’oliva e miele di altissima qualità. Tra gli eventi e le manifestazioni popolari da non perdere, la festa in onore di Sant’Andrea, che si celebra il 30 novembre.

Ti va di condividere l'articolo? 🙂